IL PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA FAMIGLIA

IL PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA FAMIGLIA


Istituito da San Giovanni Paolo II con il Motu Proprio “Familia a Deo instituta” il 13 maggio 1981, giorno dell’attentato in piazza San Pietro, il Pontificio Consiglio per la Famiglia ha sostituito il Comitato per la Famiglia creato da Paolo VI nel 1973.

Il Pontificio Consiglio per la Famiglia è responsabile della promozione del ministero pastorale e dell’apostolato della famiglia, applicando gli insegnamenti e gli orientamenti del magistero della Chiesa. Le famiglie cristiane possono essere così aiutate a compiere la loro missione educativa ed apostolica come risposta alla realizzazione del Vangelo della famiglia nel mondo contemporaneo.

A partire dal 1994, Anno della Famiglia, il Dicastero è responsabile dell’organizzazione degli Incontri Mondiali delle Famiglie svoltisi a Roma 1994; Rio de Janeiro 1997; Roma 2000 nel contesto del Giubileo delle Famiglie; Manila 2003; Valencia (Spagna) nel 2006; Città del Messico 2009 e Milano (Italia) nel 2012. Il prossimo Incontro Mondiale delle Famiglie avrà luogo nel settembre del 2015 a Philadelphia, Stati Uniti.

Nell'anno di riflessione e preghiera sul tema della famiglia voluto da Papa Francesco, il Pontificio Consiglio è lieto di presentare il prestigioso progetto "Il Grande Mistero. Il Vangelo della famiglia scuola di umanità per i nostri tempi", reso possibile dalla generosa disponibilità e sensibilità del Maestro Andrea Bocelli, che assieme a noi l'ha fortemente voluto.

Da sempre il Pontificio Consiglio sa di muoversi su un terreno affascinante e coinvolgente per tutti, quello dell'amore tra uomo e donna e delle relazioni familiari che ne conseguono. Non ci nascondiamo però di fronte alle difficoltà del tempo presente che rappresenta una sorta di passaggio storico, quasi epocale. Non che la famiglia non abbia avuto problemi in passato, ma mai era stato messo in forse, come oggi, quel plesso originario che univa matrimonio, famiglia e vita.

Con Il Grande Mistero intendiamo attirare l'attenzione di tutte le donne e gli uomini dei nostri giorni sulla bellezza originaria che promana ancora da quel plesso originario, talvolta oggi dimenticato, disarticolato o messo superficialmente in discussione.

La posta in gioco è alta. Si tratta dell'umanità dell'uomo, che ha il suo centro propulsore proprio nella riscoperta di quel tesoro inesauribile di doni che è la famiglia, come ci insegna, primo tra tutti, il nostro Signore, Gesù di Nazaret, che ne ha voluta una proprio come tutte le altre, con un padre e una madre veri. È una sfida prima di tutto culturale quella che ci attende, che va affrontata su quel terreno. Cosa allora meglio della musica e dei suoi carismatici interpreti può riaccendere l'attenzione e il gusto per questo decisivo consorzio umano che è la famiglia e l'amore che la fonda?

La musica non è mai sola. Essa dialoga da sempre con le nostre vite, e sopratutto con la Parola. “Cantate al Signore un canto nuovo” (Salmo 95,1) dice il salmista. Nuovo perché si tratta di rinnovare quel sale della terra che sono le relazioni familiari, oggi spesso tanto bistrattate.
La Musica e la Parola si fanno allora alleate per predisporre un ideale banchetto a cui vorremmo invitare ogni uomo e donna, di qualsiasi condizione, scelta o appartenenza religiosa, perché con noi possa sostare per rigustare la bontà, la bellezza e la verità portati dall'amore e incarnati nella famiglia.    

S. Ecc. Mons. Vincenzo Paglia