L'EVENTO

L'EVENTO

“Abbiamo bisogno di ponti e non di muri!”

… è una frase che riassume bene uno degli aspetti più importanti del pontificato di Papa Francesco e che identifica con precisione una scelta ben determinata. Questo evento rappresenta un’occasione d’incontro ed è animato da una forte tensione etica che si rende manifesta nel promuovere la riconciliazione tra gli uomini, non solo a prescindere, ma proprio grazie alla loro diversità di scelte di vita, di fede, di cultura o di condizione sociale.
L’impulso fortissimo in questa direzione lo apprendiamo proprio dall'opera di Papa Francesco.
Da qui il desiderio, condiviso dal Maestro Bocelli, di poter collaborare con la forza della musica e dei valori di cui si fa portatrice, a costruire questo grande abbraccio tra popoli e tradizioni anche così diversi tra loro. Non a caso, uno dei gesti di maggior impatto simbolico del Papa durante il suo ultimo viaggio in Terra Santa è stato proprio l'abbraccio con il musulmano Omar Abboud e con l'ebreo Abraham Skorka.
Con questo spirito, si è costruito il progetto, incentrato sul valore universale dell'amore, vero ponte tra ogni forma di diversità. La Chiesa è oggi in prima fila nel desiderio di voler uscire dalle proprie sagrestie per incontrare gli uomini e le donne del nostro tempo non per indottrinarli, ma per offrire loro, in modo piacevole e comunicativo, quanto di meglio la propria tradizione ha elaborato, per aiutare ciascuno ad essere autenticamente se stesso. È un messaggio che viene da un gruppo particolare, la Chiesa Cattolica, ma che si rivolge a tutti e che tutti, come il successo di simpatia riscontrato da Papa Francesco dimostra, hanno capito e accolto. 


Gli eventi ideati e voluti dal Pontificio Consiglio per la Famiglia in collaborazione con il Maestro Andrea Bocelli sono un’occasione per riscoprire la buona notizia della famiglia:

  • fondata sull’universale vocazione all’amore tra i coniugi che genera vita
  • scuola di umanità e di socialità naturale
  • luogo dove si scopre di essere amati gratuitamente
  • palestra in cui ci si allena a vivere in armonia con gli altri: i genitori, i figli, i nonni, segno di armonia e presenza di pace e di sviluppo nella società
  • simbolo che il Signore Gesù ha scelto come segno del suo amore indissolubile per la Chiesa
  • il “Grande Mistero” di cui parla San Paolo (Ef 5,32) presentando l’intima vocazione di ogni coppia
     

Una serie di eventi che vogliono rimettere al centro dell'attenzione della comunità civile ed ecclesiale il fascino e la bellezza dell'amore, della famiglia e dei molteplici valori che queste realtà evocano. Ogni evento si svolge all'interno della cattedrale, nello stile voluto da Papa Francesco, in cui la chiesa ridiventa il luogo di incontro e di accoglienza per tutti, un ponte e non un muro per l'edificazione della società.

La serata si svolge in quattro momenti: Communio, Confessio Laudis, Kerygma, Bendictio

Communio
S. Ecc. Mons. Vincenzo Paglia, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia accoglie i partecipanti e racconta il senso dell'evento.  
«“Cantate al Signore un canto nuovo” (Salmo 95,1) dice il salmista. Nuovo perché si tratta di rinnovare quel sale della terra che sono le relazioni familiari, oggi spesso tanto bistrattate. La Musica e la Parola si fanno allora alleate per predisporre un ideale banchetto a cui vorremmo invitare ogni uomo e donna, di qualsiasi condizione, scelta o appartenenza religiosa, perché con noi possa sostare per rigustare la bontà, la bellezza e la verità portati dall'amore e incarnati nella famiglia». (S. Ecc. Mons. Vincenzo Paglia)

Confessio Laudis
Il Maestro Andrea Bocelli accompagnato dalle migliori orchestre sinfoniche e coro, spesso con la partecipazione di ospiti illustri, come accaduto a Barcellona con la violinista Anastasiya Petryshak, cantano la bellezza e lo stupore per i mille volti dell'amore.
«“Il cantare è proprio di chi ama”, dice Sant'Agostino (Discorso 336,1) e nulla di meglio del canto e della musica può esprimere e proclamare la lode per quanto l'amore ha fatto nella vita di ciascuno. I brani proposti offrono un percorso simbolico, ricco di rimandi reciproci tra la dimensione umana dell'amore e quella religiosa, in un mirabile intreccio che fonda e motiva lo stupore e il ringraziamento».
(Dal libretto di sala dell'evento alla Sagrada Familia di Barcellona)

Kerygma
L’Arcivescovo della Cattedrale svolge una breve catechesi su alcune delle tante belle notizie dell'amore e della famiglia nel progetto di Dio.

Benedictio
Preghiera, saluto del Cardinale e canto finale del Maestro Andrea Bocelli.

 

L'evento è completamente gratuito