PROSSIMI EVENTI

Budapest, 5 Novembre 2016

Basilica di Santo Stefano

La Basilica di Santo Stefano di Budapest, dedicata al primo re cristiano ungherese, è la chiesa più grande della città, nonchè una delle  più belle e significative del paese. Questo è in parte dovuto al suo patrimonio storico, la sua costruzione fu dedicata al fondatore dello stato ungherese, e in parte per il valore architettonico e artistico. I lavori  di costruzione durarono oltre mezzo secolo, dal 1851 al 1905, anno in cui fu consacrata. 
Il protrarsi del tempo per la realizzazione della chiesa si lega ad una serie di avvenimenti: prima la lotta d'indipendenza del 1848-49 che interruppe i lavori di sterramento, poi la morte dei due architetti-progettisti e dopo ancora, il crollo della cupola a causa di un temporale nel 1868 che costrinse a demolire tutto e a ricominciare daccapo. Inoltre, per la vicinanza al Danubio fu necessario costruire sotto la chiesa  un'enorme cantina a tre piani. 
Nel 1971 la Santa mano destra di Santo Stefano fu collocata nella Basilica per esservi custodita.
Nel 1993 il Papa elevò la basilica al rango di co- cattedrale dell'Arcivescovado e nel mese di agosto 2001 il governo trasferì il titolo di Basilica alla Chiesa in relazione alla conclusione del millennio.

 

Lisbona, 28 October 2016 - Data Cancellata

Monastero di San Geronimo

Cracovia

SANTUARIO GIOVANNI PAOLO II

Il 27 maggio scorso si è svolta, nel Santuario dedicato a San Giovanni Paolo II a Cracovia,  la seconda tappa del tour europeo de Il Grande Mistero. Il vangelo della famiglia scuola di umanità per i nostri tempi, promosso dal Pontificio Consiglio per la Famiglia e dal maestro Andrea Bocelli.

La serata è stata introdotta da S. Ecc. Mons. Vincenzo Paglia, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, che ha ricordato il senso di questo progetto, tutto teso a far gustare e conoscere i temi dell'esortazione apostolica Amoris Laetitia. Nella parte centrale della serata, il Maestro Marcello Rota  e Andrea Bocelli hanno eseguito il ricco repertorio che hanno predisposto, accompagnati dall'orchestra sinfonica di Praga e dal coro dell'Università Giovanni Paolo II di Cracovia.
La scelta dei brani si configura come un itinerario simbolico che tocca i principali argomenti affrontati nell'Amoris Laetitia. L'Halleluja di Händel ricorda, ad esempio, il tema della simbologia nuziale presente nell'Apocalisse, così come l'utilizzo di arie profane per cantare testi sacri esprime simbolicamente la vicinanza di Dio o di Maria alle tante situazioni dell'amore umano, con i suoi successi o le sue ferite. È così per l'Agnus dei di Bizet o per il Sancta Maria di Mascagni.  

L’evento è stato impreziosito dalla presenza della prodigiosa e giovanissima violinista Anastasiya Petryshak. Indimenticabile è la sua interpretazione  della meditazione per violino e orchestra tratta dall’opera Thaïs di J.Massenet. In questo brano è messo a tema il discernimento, chiave di volta per ogni cambiamento esistenziale e criterio fondamentale per intendere lo spirito e le affermazioni dell'Amoris Laetitia.     
Il talento indiscusso del Maestro Bocelli è stato il fil rouge dei numerosi brani. Ancora una volta questo generoso e originale “ambasciatore della famiglia”, come lo ha definito mons Paglia, ha reso possibile il miracolo che la musica può compiere: unire nel nome della bellezza, riflesso umano della Gloria divina, i cuori  di  uomini e  donne di ogni cultura  e condizione sociale.   L’evento è proseguito  con un intervento di S. Em. il Cardinale Stanisław Dziwisz e un momento di preghiera. Al termine The prayer eseguita da Andrea Bocelli ha suggellato l'evento, lasciando in tutti i presenti un senso di gratitudine e gioia autentica.

Santuario Giovanni Paolo II

Il Santuario di Giovanni Paolo II a Cracovia è una parte del Centro "Non abbiate paura!" di Giovanni Paolo II ed anche se il più recente in Polonia, attira già più di un milione di pellegrini ogni anno.

Il Santuario rappresenta la prima chiesa a Cracovia dedicata al Papa polacco, costruito per onorare la sua persona e il suo pontificato. Il suo centro è una chiesa a due livelli con una moltitudine di cappelle splendidamente decorate. 
La parete con l'altare maggiore e le pareti laterali sono decorate con mosaici che dispongono di un ricco programma iconografico, espressione di un profondo messaggio teologico, opera di Padre Marko Ivan Rupnik, artista riconosciuto in tutto il mondo.

La chiesa delle Reliquie occupa una zona centrale della chiesa inferiore costruita anch'essa, come quella superiore, sul piano di un ottagono. Lì, il sangue del Papa è stato messo in una cassaforte di vetro visibile da lontano, costruita nel paliotto in marmo dell'altare. Qui è posta la lastra dalla prima tomba di Giovanni Paolo II, originariamente situata nelle Grotte Vaticane e trasferita successivamente. 
Il 13 maggio 2015 è stata trasferita qui anche la tonaca che il Papa indossava il giorno dell'attentato alla sua vita.